Sabato, 28 Gennaio 2012
   
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Previsioni Meteo Italia Gennaio 2012

EDIZIONE STRAORDINARIA : NEVE ABBONDATE IN ARRIVO AL NORD OVEST !

Sabato 28 Gennaio 2012 : Nuvolosità in aumento sin dalla notte con prima neve sui rielievi e su Cuneese e Ponente Ligure fin sui 200 metri in rapido calo fino al piano. Entro sera le precipitazioni nevose interesseranno l'interno Nord Ovest : Piemonte, Valle D'Aosta, Liguria, Emilia Occidentale, e Lombardia ( ad esclusione della zona di Sud-Est, principalmente Mantovano.) Temperature in calo ventilazione debole eccetto in liguria per possibile Tramontana scura. Nella giornata gli accumuli maggiori si avranno nel Cuneese, Valle d'Aosta, Alessandrino, Ponente Ligure ed Ovest Lombardia, con accumuli dai 20cm ai 50 cm , minori accumuli nelle latre zone dai 0cm ai 20 cm. Maltempo anche in Sardegna con piogge forti.

Domenica 29 Gennaio 2012 : Ancora nevicate al Nord Ovest per l'intera giornata con miglioramenti solo dalla tarda sera a partire dalle regioni più orientali. Accumuli ancora importanti, per la sera a fine evento, spece nel Cuneese la neve potrebbe arrivare a toccare anche i 60-70cm. Nelle altre zone accumuli da 5cm a 50 cm. Fioccate in Emilia-Romagna con scarsi e/o locali Accumuli. Temperature sotto la media del periodo. Maltempo ancora su Sicilia, Calabria e Sardegna, con piogge forti. Attenzione alle gelate ove sereno.

Lunedì 30 Gennaio 2012 : Fine dei fenomeni al Nord Ovest, ma da ovest si affaccia una nuova depressione, possibile cambio circolatorio in tutta Italia. Possibile freddo intenso in arrivo da Martedì Mercoledì con neve eccezionale. Romanete aggiornati la situazione resta ancora da monitorare.

 

 





LEGENDA METEO

 

Toscana, terra di alluvioni

Le alluvioni tra ottobre e dicembre 1992

L’Ottobre del 1992 fu un mese estremamente piovoso per molte zone della Toscana, lungo tutto l’arco appenninico, in particolare quello Tosco-Emiliano si raggiunsero cumulati mensili fino a quasi 1000 mm.

Alla stazione di Campagrina, nel comune di Stazzema, il cumulato mensile fu di ben 817 mm, con un massimo precipitativo giornaliero di 115.8 mm il giorno 17, alla stazione di Boscolungo,

Cumulate Boscolungo 1992

nel comune di Abetone, il cumulato mensile è stato di addirittura 919.4 mm, con un massimo di 128.8 mm il giorno 29.

Le precipitazioni non son state concentrate in pochi giorni, ma è stato il mese in tutta la sua durata ad essere continuamente piovoso. Basta pensare che nella già citata stazione di Boscolungo i giorni di pioggia sono stati ben 25 su 31, numero veramente notevole.

Come si può facilmente immaginare tutte queste precipitazioni non hanno causato pochi danni, infatti varie alluvioni hanno colpito diverse zone toscane, in particolare sono stati l’Arno e diversi suoi affluenti a causare i danni maggiori. L’Ombrone Pistoiese che nasce sopra Pistoia e sfocia nell’Arno nei pressi di Signa, ed il Mugnone e Terzolle, due torrenti che passano da molti quartieri di Firenze per poi sfociare nell’Arno nei pressi di Scandicci.

L’alluvione non fu certamente disastrosa come quella più famosa del 4 novembre 1966, ma furono inondati dalle acque diversi quartieri di Firenze. Novoli, Rifredi, Piazza Dalmazia, Piazza Puccini e le cascine nella notte tra il 31 ottobre 1992 e il 1° novembre 1992 furono invase dalle acque del Mugnone e del Terzolle.

AlluvioneFirenze1966

Ma non solo, il comune di Poggio a Caiano fu invaso da oltre 3 metri d’acqua proveniente dall’Ombrone Pistoiese, notevolmente ingrossato dalle piogge del mese. Anche Empoli fu leggermente colpita da vari allagamenti, senza grossi danni.

L’Arno a Firenze nella stazione ubicata presso gli Uffizi ed il Ponte Vecchio, quel giorno ebbe una portata stimabile in 2500 mc/s, valore molto notevole per il fiume, ai limiti della tracimazione, ma niente a confronto della portata registrata il 4 novembre 1966, che fu di ben  4100 mc/s, misurati proprio mentre il fiume invadeva la città di Firenze ed il suo centro storico (l’immagine a destra si riferisce al 1966).

Tornando al 1992, il comune che subì i danni maggiori fu quello di Poggio a Caiano, dove le case di oltre 3000 persone erano sotto più di 3 metri d’acqua e fango. Fortunatamente non ci furono perdite umane, ma solo un miracolo ha permesso ciò, il fiume infatti ruppe l’argine nella zona industriale per oltre 30 metri, alle 2 di notte circa.

Tabella idrometrica Ombrone PT a Poggio a Caiano

Il 31 piovve tutto il giorno (il cumulato finale a Prato fu di 56 mm), ma soprattutto il 31 sera la pioggia cadeva incessante, tantoché nella zona industriale di Candeli (dove il fiume ha rotto gli argini) c’erano vari allagamenti e le fogne non riuscivano a far defluire l’acqua.  Verso le 2:30 ci viene ad avvertire sotto casa un amico che ci dice che il fiume ha rotto, da quel momento il tempo di fare 3 chiamate ad i parenti più stretti ed un’esplosione di alcune bombole del gas trasportate dall’acqua proveniente dal fiume causò un corto circuito che fece rimanere al buio tutto il paese e la zona circostante.

Nel frattempo anche diversi quartieri fiorentini vennero sommersi dalle acque del Terzolle e del Mugnone, macchine e scantinati completamente distrutti, tanta acqua nelle case dei fiorentini e gravissimi danni all’ippodromo delle cascine dove muoiono tanti cavalli di razza con valore sopra ai vecchi 10 milioni di lire.

Come ben immaginabile, dopo la tempesta di ottobre con oltre 900 mm in montagna, novembre iniziò con un sole che sembrava come una presa in giro, le prime settimane di novembre furono nettamente sottomedia precipitativa, con poco più di 20 mm in 15 giorni, completamente differente ad Ottobre.

Poggio a Caiano, vista dall'elicottero TV 1° novembre 1966

Inutile dire che i danni a Poggio furono enormi, basta vedere l’immagine a destra che è tratta da un servizio di RAI 3 del 1° novembre 1992. L’immagine presa da una screenshot di un video su youtube, mostra il fiume Ombrone Pistoiese sulla destra, con il suo corso, mentre lambisce Poggio a Caiano, che si trova alla sinistra del fiume. In basso a sinistra si vede molto bene anche la rottura dell’argine che ha causato l’alluvione di una zona molto estesa.

Emblematica l'immagine a fine articolo, che mostra un vero e proprio monte di oggetti ormai inutilizzabili, accatastati in quella che era la piazza centrale del paese, piazza IV Novembre.

Le altre alluvioni toscane

In conclusione di questo articolo faccio anche un breve salto nella storia delle alluvioni fino ai giorni odierni che in Toscana sono molto frequenti. il solito fiume, l’Ombrone Pistoiese, nel 2009 ha rotto gli argini nel comune di Quarrata, in località Barba, allagando case e scantinati di molte persone, e nel 2010 ha straripato senza rompere gli argini sempre nel comune di Quarrata, tra le località di Vignole e Caserane, causando non pochi danni pure in questi casi.Poggio a Caiano, 10 novembre 1992, monte di oggetti distrutti

Il fiume è soggetto a frequenti piene, che a volte superano pure quella del 31 ottobre 1992. Nel dicembre 1999 il fiume arrivò a segnare all’idrometro di Poggio a Caiano 7,08 m, a soli 2 cm dallo straripamento, e ben 42 cm in più del 31 ottobre 1992. Ma non solo, tornando a tempi recenti il 6 gennaio 2010 il fiume ha raggiunto 6,70 metri, eil 22 dicembre 2010 ha raggiunto 6,40 metri. Tra le alluvioni più disastrose per quanto riguarda questo fiume va ricordata anche quella del 4 novembre 1966, passata in secondo piano in quanto avvenne il disastro di Firenze, ma l’Ombrone ruppe in località Ponte Attigliano, nel comune di Poggio a Caiano, ma dalla parte dell’argine che dava sul comune di Prato e sulle cascine di Tavola. Dentro le cascine morirono quasi tutti i cavalli di razza presenti, e l’abitato di Tavola venne sommerso da circa 1 metro d’acqua.

Ma non solo l'Ombrone causa alluvioni, come non ricordare quella del dicembre 2009 a Lucca e Pisa, causata dal Serchio? Migliaia di famiglie senza casa e lavoro. O andando ancora a tempi più recenti quella di ottobre 2011 in Lunigiana, dove al confine tra Toscana e Liguria caddero oltre 500 mm in 12 ore, causando ingenti danni e 13 morti. O andando un po' indietro nel tempo la terribile alluvione del 19 giugno 1996 in Versilia, paesi interi spazzati via e 14 morti.

   

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